Alexander McQueen, Gianfranco D’Attis nuovo CEO: Kering affida all’ex Prada il rilancio della maison
Alexander McQueen apre una nuova fase manageriale. Kering ha annunciato la nomina di Gianfranco D’Attis a Chief Executive Officer della maison britannica, con effetto dal 3 giugno 2026. Il manager, che avrà sede a Londra, riporterà direttamente a Luca de Meo, CEO del gruppo francese del lusso.
La scelta di D’Attis arriva in un momento strategico per Alexander McQueen, marchio dalla forte identità creativa e teatrale, oggi chiamato a rafforzare il proprio posizionamento all’interno di un mercato del lusso sempre più selettivo. Secondo quanto comunicato da Kering, il nuovo CEO guiderà la prossima fase di sviluppo della maison con un focus preciso: maggiore chiarezza del brand, migliore esecuzione operativa e rafforzamento della performance finanziaria.
D’Attis porta con sé oltre 25 anni di esperienza internazionale nel settore luxury. Il suo percorso più recente lo ha visto alla guida di Prada come CEO del brand, dove ha contribuito a rafforzare desiderabilità, disciplina commerciale e centralità del cliente. In precedenza, ha ricoperto ruoli senior anche in gruppi come LVMH e Richemont, lavorando tra Asia, America ed Europa.

Per Alexander McQueen, la nomina rappresenta molto più di un semplice cambio ai vertici. La maison, fondata nel 1992 da Lee Alexander McQueen, conserva un patrimonio estetico tra i più potenti della moda contemporanea: sartorialità radicale, tensione emotiva, immaginario dark-romantico e una visione britannica fuori dagli schemi. Oggi, però, quella forza iconica deve dialogare con una nuova disciplina industriale.
Kering parla infatti di un modello più snello e focalizzato, costruito intorno a collezioni più concentrate, una rete retail ridefinita e un’organizzazione semplificata. È il linguaggio di un lusso che non può più vivere solo di immagine, ma deve ritrovare equilibrio tra creatività, desiderabilità e sostenibilità economica.
La sfida sarà anche quella di creare una relazione efficace tra direzione creativa e visione manageriale. Dal 2024 Alexander McQueen ha aperto un nuovo capitolo creativo con Seán McGirr, chiamato a reinterpretare il DNA della maison attraverso una lente contemporanea, più giovane e urbana.
Con l’arrivo di Gianfranco D’Attis, Kering sembra voler imprimere ad Alexander McQueen una traiettoria più netta: meno dispersione, più identità; meno espansione generica, più precisione strategica. In un momento in cui il lusso globale sta rivedendo modelli, costi e priorità, McQueen torna così al centro di una domanda fondamentale: come trasformare un’eredità creativa potente in un progetto di crescita contemporaneo?
La risposta, ora, passerà da Londra.

