Pierre Cardin,il futuro abita a Venezia

VENICE, ITALY – SEPTEMBER 3, 2026: Guests attend the opening of the Pierre Cardin Museum in Venice, Italy

A Venezia il futuro ha trovato casa. Nelle stanze di Ca’ Bragadin, storica dimora di Pierre Cardin nel sestiere di Santa Croce, prende forma un nuovo capitolo della storia della moda: la Casa-Museo Pierre Cardin, aperta nel settembre 2026 e pensata non come semplice archivio celebrativo, ma come luogo vivo in cui couture, design e visione continuano a dialogare.

IMAGE DISTRIBUTED FOR PIERRE CARDIN: XXX arrives at the opening of the Pierre Cardin Museum, Thursday, Sept. 3, 2026, in Venice, Italy. (Filippo Ciappi/AP Content Services for Pierre Cardin)

 

Quasi mille metri quadrati raccontano una carriera che ha attraversato oltre settant’anni senza mai accettare confini. Il percorso, curato da Andrea Burroni, riunisce più di 350 opere e mette in relazione epoche differenti secondo una logica volutamente non cronologica. Tra queste, circa 130 creazioni da sfilata, provenienti dalle collezioni dal 1950 al 2020, accanto a cappelli, gioielli, occhiali, borse, mobili, lampade e oggetti di design. È il lessico di Cardin nella sua forma più completa: geometrie, volumi, materiali inattesi e quella tensione verso il futuro che ha trasformato l’abito in architettura per il corpo.

VENICE, ITALY – SEPTEMBER 3, 2026: Guests attend the opening of the Pierre Cardin Museum in Venice, Italy

 

Entrare a Palazzo Cardin significa comprendere quanto la sua ricerca fosse molto più ampia della moda. Le silhouette Space Age degli anni Sessanta, le superfici metalliche, il vinile, i celebri bubble dress e le “sculture utilitarie” degli anni Settanta mostrano un autore capace di pensare simultaneamente come couturier, designer e imprenditore culturale. Cardin non seguiva il proprio tempo: provava a immaginare quello successivo.

 

La scelta di Venezia aggiunge al progetto una dimensione intima. Nato nel 1922 nel Trevigiano come Pietro Costante Cardin e cresciuto in Francia, lo stilista mantenne un legame profondo con le proprie origini italiane. Ca’ Bragadin, acquistata negli anni Ottanta, fu per lui casa, rifugio e spazio creativo. Oggi quelle stesse stanze restituiscono al pubblico non soltanto le opere, ma il rapporto personale tra Cardin e la città.

Rodrigo Basilicati Cardin, photographié chez lui à Paris le 30 août 2021 par Mathieu Zazzo

 

L’apertura della Casa-Museo arriva inoltre a settantacinque anni dal celebre Ballo del Secolo organizzato da Charles de Beistegui a Palazzo Labia nel 1951, per il quale il giovane Cardin realizzò numerosi costumi. Un episodio che contribuì alla sua affermazione e che rende Venezia non una cornice casuale, ma una città profondamente iscritta nella sua biografia creativa.

 

Voluta da Rodrigo Basilicati-Cardin, presidente della Maison e nipote dello stilista, la Casa-Museo guarda però oltre la memoria. L’archivio Cardin conserva migliaia di creazioni e una parte dei capi destinati alla passerella sarà presentata a rotazione, rendendo il percorso potenzialmente sempre diverso. L’intento è anche quello di aprire il palazzo a nuovi progetti e alle giovani generazioni.

 

È forse questo l’aspetto più fedele all’eredità di Pierre Cardin: non cristallizzare il passato, ma usarlo per continuare a progettare. A Venezia, tra stucchi, saloni storici e forme avveniristiche, la moda torna così a essere ciò che Cardin aveva sempre immaginato: uno spazio in movimento, capace di abitare il presente senza smettere di guardare avanti.

FOR ALL THE PHOTOS: © Filippo Ciappi/AP Content Services for Pierre Cardin

POUR TOUTES LES PHOTOS: © Pierre Cardin Evolution

 

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