Dal 3 all’11 luglio Rimini e Riccione sono diventate il punto d’incontro della serialità televisiva internazionale grazie all’Italian Global Series Festival (IGS). Nato per raccogliere l’eredità del Roma Fiction Fest, il festival si sta affermando come uno degli appuntamenti più interessanti dedicati alle produzioni televisive, con una formula capace di avvicinare il grande pubblico a un settore in continua evoluzione. La scelta di rendere tutti gli eventi gratuiti ha infatti permesso a centinaia di appassionati di assistere a incontri, anteprime e momenti di approfondimento insieme ai protagonisti del piccolo schermo.
Il Teatro Galli, il Cinema Fulgor, la Corte degli Agostiniani, il Palariccione e l’Arena Ceccarini hanno ospitato un programma ricco di appuntamenti, trasformando la Riviera romagnola in un palcoscenico dedicato alle storie che, ogni giorno, appassionano milioni di spettatori. L’edizione 2026 ha proposto 21 serie provenienti da 15 Paesi, confermando la vocazione internazionale della manifestazione e il desiderio di raccontare la serialità in tutte le sue forme.

Uno degli elementi che rende l’Italian Global Series Festival diverso da molte altre manifestazioni è l’attenzione rivolta non solo agli attori, ma anche a tutto il processo creativo che porta una serie sullo schermo. Registi, sceneggiatori, produttori, showrunner e tutte le professionalità coinvolte nella realizzazione di un’opera audiovisiva – dalla composizione musicale alla scenografia e ai costumi – trovano spazio all’interno del festival, offrendo al pubblico una visione più ampia di un settore in costante trasformazione.
Tra gli ospiti più attesi figuravano Elena Sofia Ricci, protagonista di un incontro dedicato alla nuova stagione de I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere, Simona Ventura, presente tra gli ospiti della manifestazione, e Rita Pavone, insignita del Maximo Excellence Award e protagonista di una coinvolgente esibizione durante la serata inaugurale. Ad arricchire lo spettacolo anche le performance del ballerino Kledi Kadiu e del violinista e attore Leonardo Mazzarotto, capaci di unire musica, danza e immagini in un omaggio al mondo della serialità.

Tra gli appuntamenti che hanno suscitato maggiore entusiasmo c’è stato l’incontro con Özge Gürel e Serkan Çayoğlu, gli amatissimi ÖzSer. Per il pubblico italiano rappresentano una delle coppie televisive più amate grazie a Cherry Season – La stagione del cuore, la serie trasmessa per la prima volta su Canale 5 nel giugno 2016 e che contribuì a far conoscere a un pubblico sempre più vasto le produzioni televisive turche. La loro presenza al Teatro Galli ha assunto un significato particolare perché il 2026 coincide con il decimo anniversario del debutto italiano della serie, un traguardo che molti fan hanno voluto celebrare proprio insieme ai due protagonisti.
Durante la conversazione con il pubblico, Özge Gürel e Serkan Çayoğlu hanno ripercorso alcuni dei momenti più significativi della loro carriera, soffermandosi sul rapporto costruito negli anni con gli spettatori italiani. Più che una semplice intervista, l’incontro si è trasformato in un momento di condivisione fatto di sorrisi, applausi, fotografie e autografi, confermando il legame speciale che continua a unire i due artisti ai loro fan.

Il festival ha dedicato ampio spazio anche alla serialità italiana, con appuntamenti riservati ad alcune delle produzzioni più seguite degli ultimi anni, tra cui Viola come il mare. Un’occasione per raccontare il lavoro che si cela dietro una serie televisiva e per mostrare come scrittura, regia, interpretazione e produzione contribuiscano, insieme, alla costruzione di storie capaci di entrare nell’immaginario collettivo.
L’Italian Global Series Festival dimostra come oggi le serie televisive rappresentino molto più di una forma di intrattenimento. Sono uno strumento di racconto, di confronto culturale e di dialogo tra Paesi diversi. Offrire al pubblico la possibilità di incontrare chi quelle storie le immagina, le scrive e le interpreta significa avvicinare ancora di più gli spettatori a un linguaggio che negli ultimi anni ha assunto un ruolo centrale nella cultura contemporanea.

Con questa edizione, Rimini e Riccione confermano la loro capacità di ospitare eventi di respiro internazionale, valorizzando non solo il territorio ma anche un settore creativo in continua crescita. L’Italian Global Series Festival lascia così l’immagine di una manifestazione destinata a consolidarsi negli anni: un luogo dove professionisti e pubblico possono incontrarsi, confrontarsi e condividere la passione per quelle storie che, episodio dopo episodio, continuano a emozionare milioni di persone.