La questione linguistica tra Russia e Ucraina è un tema complesso, radicato nella storia e nell’identità dei due Paesi. Pur appartenendo entrambe al gruppo slavo orientale, la lingua ucraina e quella russa hanno seguito percorsi evolutivi diversi, dando vita a due sistemi linguistici distinti. Quindi, l’idea diffusa che l’ucraino sia un semplice dialetto del russo è infondata e smentita dagli studi linguistici.
L’ucraino, infatti, affonda le sue origini nell’antico slavo orientale, la lingua della Rus’ di Kiev, e dal XIV–XV secolo si è sviluppato con caratteristiche proprie, influenzato anche dai contatti storici con Polonia e Lituania. Queste interazioni hanno arricchito il lessico e la fonetica, creando una lingua con una struttura chiaramente riconoscibile e autonoma rispetto al russo.
Ad esempio, l’alfabeto ucraino include caratteri unici come і, ї, є e ґ, mentre quello russo utilizza lettere come ы, ё, э e ъ, che mancano in ucraino, pur essendo entrambi basati su 33 lettere. Entrambe le lingue derivano da una variante dell’alfabeto cirillico, che a sua volta ha radici nell’alfabeto greco e nel glagolitico. Inoltre, ci sono differenze ortografiche significative: lettere comuni come и hanno pronunce diverse; in ucraino, è una ‘i’ breve, mentre in russo è una ‘i’ più lunga.

La storia di queste due lingue è però molto diversa.
Durante l’Impero russo, infatti, la lingua ucraina subì pesanti restrizioni. Documenti come il Valuyev Circular e l’Ems Ukaz limitarono la pubblicazione di libri e l’insegnamento della lingua ucraina, nel tentativo di uniformare culturalmente le popolazioni dell’impero. Nonostante tali pressioni, la lingua sopravvisse grazie alla tradizione popolare e alla produzione di autori che ne difesero la dignità culturale.
Anche nel periodo sovietico, pur essendo ufficialmente riconosciuto, l’ucraino rimase spesso in secondo piano rispetto al russo, lingua dominante nella vita pubblica e urbana. Questo portò a una società bilingue, in cui molti cittadini alternavano le due lingue a seconda dei contesti.

Con l’indipendenza del 1991, però, la situazione è cambiata profondamente: l’ucraino ha conosciuto una forte rinascita, diventando non solo la lingua dello Stato ma anche un simbolo di identità nazionale e di autonomia culturale tanto che, negli ultimi anni, il suo uso è aumentato nei media, nell’istruzione e nella vita quotidiana, sostenuto da un crescente orgoglio linguistico.

